Lenti d'acqua

Materiali

Recipienti trasparenti con superficie curva (bottiglietta, vaschetta per i pesci, barattolo...), una vaschetta trasparente a pareti rettangolari, un vetrino da microscopio e dei pezzetti di legno o bulloni per tenerlo sollevato, contagocce, acqua, foglio con scritta a caratteri piccoli, una lente d'ingrandimento, occhiali da miope e da ipermetrope (se disponibili).


Cosa fare e cosa osservare

Riempi d'acqua ogni recipiente e prova a guardare la scritta attraverso ciascuno di essi. Come la vedi? Poni ora una goccia d'acqua sul vetrino e leggi la scritta sotto di esso. Cosa osservi?

Cosa accade

Tutti gli oggetti proposti, ad eccezione della vaschetta a pareti rettangoilari, funzionano da lenti d’ingrandimento perché hanno in comune una caratteristica: la superficie curva. Se osservi con attenzione una lente d’ingrandimento ti accorgi che anch’essa ha “due pance”. La rifrazione, cioè il fenomeno per cui la luce nel passare da un materiale ad un altro, ad es. dall’aria all’acqua, si piega, ha effetti particolari quando la superficie di separazione tra due sostanze trasparenti è curva. Accade che i raggi che attraversano questo tipo di oggetti si concentrano in un solo punto, chiamato fuoco. Per questo le lenti d’ingrandimento sono dette convergenti.

SECONDA ATTIVITA'

Cosa fare e cosa osservare

A. Osserva un oggetto attraverso la vaschetta per pesci piena d’acqua. Lo vedrai ingrandito, come già notato nell’esperienza precedente.
B. Immergi la vaschetta per pesci vuota nella bacinella piena d’acqua, tenendola giù con la mano. Guarda attraverso la vaschetta l’oggetto di prima. Come lo vedi ora?

Cosa accade

Nell'esperimento A la vaschetta per pesci si comporta da lente d’ingrandimento, come descritto nell’esperimento N.1
Nell'esperimento B l’oggetto risulta sfocato e rimpicciolito, perché la situazione è inversa: abbiamo ora una lente divergente costituita dall’acqua in cui è immersa la vaschetta "piena d’aria".