Piogge acide

Materiali

Due beute, di cui una con tappo, acqua, zolfo in cristalli, filo di ferro con una estremità piegata in modo da formare un'asola adatta a trattenere un cristallo di zolfo, accendino, indicatore al cavolo rosso, cartina al tornasole.

Cosa fare

1. Versare in una beuta dell'acqua (200 ml ) e qualche goccia di indicatore al cavolo rosso, per verificarne la neutralità (colore violetto), eventualmente ripetere il controllo con una cartina al tornasole.
2. Versare metà soluzione nella seconda beuta (che servirà come termine di paragone).
3. Fissare al filo di ferro un cristallo di zolfo (questa operazione è un po' delicata, perchè se si stringe troppo il filo di ferro, il cristallo si sbriciola, se si stringe troppo poco il cristallo rischia di cadere subito).
4. Dare fuoco al cristallo di zolfo ed inserirlo immediatamente nella beuta, sostenendolo tramite il filo di ferro
5. Quando nella beuta si è raccolta una quantità sufficiente di gas, estrarre rapidamente il filo di ferro, tappare ed agitare la beuta.


Cosa osservare

La soluzione contenuta nella beuta in cui è stato fatto bruciare lo zolfo da violetto diventa rosa, segno che è acida.

Cosa accade

Lo zolfo bruciato sviluppa anidride solforosa che, a contatto con l'acqua, si trasforma in acido solforoso e solforico .Questo è il motivo per cui i gas inquinanti a base di zolfo rendono le piogge acide.

S + O2 SO2

Zolfo + Ossigeno Anidride solforosa

SO2 + H20 H2SO3

(Anidride solforosa + Acqua Acido solforoso)

2H2SO3 + O2 2 H2SO4

(Acido solforoso + Ossigeno Acido solforico)

laboratorio scientifico 2 E, F, G, H - insegnanti Rossella Bettiol e Sandra Turra