|
Dewar e il freddo
i nostri
thermos | il
vaso Dewar | ricadute scoperta | Sir
James Dewar | contesto storico | fenomeni
termici
I nostri thermos
Abbiamo studiato il problema
Il THERMOS è un contenitore che serve per mantenere cibi e bevande
calde (o fredde), isolandole dall’ambiente esterno.
Abbiamo portato in classe dei contenitori termici ed abbiamo osservato
le caratteristiche di ognuno ed in particolare i materiali di cui
sono fatti,
 |
borse termiche: superficie con grande spessore costituite
da materiali in plastica morbidi (contenenti aria)
thermos per bevande ed alimenti: doppia superficie,
spessa (contiene un’intercapedine?), quella visibile all’interno
è lucida
vaschette per il gelato: in polistirolo |
Abbiamo sperimentato:
- la capacità di mantenere una bevanda
calda o fresca di materiali diversi (lana, polistirolo, plastica
a bolle, cotone…) esperimento
- come l’assorbimento della radiazione termica
dipende dal colore (scuro o chiaro) e dal tipo di superficie (lucida
oppure opaca)
Esperimento sull'irraggiamento
Cosa serve:
tre lattine, una rivestita di cartoncino ricoperto d'alluminio (coperchio
di contenitore da freezer), una di cartoncino nero ed una di cartoncino
bianco (i tre cartoncini devono avere lo stesso spessore), tre lampade
da tavolo con lampadine da almeno 60W, tre termometri, un righello
Procedimento:
1)Riempire le lattine con acqua di rubinetto
2)Avvicinare le lampade alle lattine in modo che la lampadina risulti
in tutte alla stessa distanza
3)Controllare la temperatura dell'acqua nelle tre lattine ogni 5
minuti
Risultati:
Abbiamo utilizzato lampadine da 60W tenendole ad una distanza di
2 cm dalle lattine.
La temperatura iniziale dell'acqua è di 15°C in ogni lattina, dopo
5 minuti è salita a 16°C nella lattina con l'alluminio e nella lattina
bianca, a 18°C nella lattina nera, dopo 10 minuti la temperatura
è di 17°C nella lattina con l'alluminio, di 18°C nella lattina bianca
e di 20°C nella lattina nera.
Il meccanismo attraverso cui l'acqua si è riscaldata è diverso da
quello studiato nell'esperienza precedente. Adesso l’avvolgimento
delle lattine è fatto dello stesso materiale, il cartoncino, e quindi
la conducibilità termica è la stessa nei tre casi. Va preso in considerazione
un altro modo con il calore si trasmette, l’emissione (da parte della
lampadina) e l’assorbimento (da parte del barattolo) di radiazioni,
chiamato irraggiamento. La lattina con l’alluminio si è riscaldata
di meno perché l’alluminio funziona da specchio e riflette le radiazioni
provenienti dalla lampadina.
Al contrario la lattina nera opaca si è riscaldata di più perché
il nero assorbe tutte le radiazioni.
Abbiamo concluso che:
1) Un thermos deve essere innanzi tutto poco ingombrante e non eccessivamente
pesante, per questioni di praticità.
2) E’ bene sia formato da due contenitori, uno dentro l’altro, separati
da materiali isolanti
3) E’ opportuno tener conto anche del colore della superficie ed
eventualmente utilizzare fogli d’alluminio per renderla lucida.
Abbiamo progettato e costruiro alcuni thermos
THERMOS n.1 (Francesca Pietrobon, Marianna.Scarpis
, Viola Ferraresi)

Cosa serve
:un contenitore in vetro, cartone, plastica
a bolle, colla, scotch, forbici, compasso, carta stagnola.
Procedimento
 |
1) Prendiamo il cartone e tracciamo
su di esso una circonferenza ( N.B.: Deve essere più grande
di quella del contenitore di pochi centimetri ) e ritagliamola.
2) Ora ritagliamo sempre sul cartone una grande striscia, alta
poco più del contenitore e lunga abbastanza da girare intorno
al cerchio preparato precedentemente. Adesso attacchiamo la striscia
al cerchio, fissandola bene con la colla e lo scotch. Avremo
così formato un ulteriore contenitore (figura 1)
3) Dentro ad esso infiliamoci l’altro contenitore. Fra i due
contenitori ci deve essere un abbondante spazio dove infiliamo
la quantità maggiore di strisce di plastica a bolle fino a che
il contenitore interno rimane ben saldo.
4) Prendiamo ora il coperchio del contenitore e con la colla
attacchiamoci ad alternanza e via via più grandi dei cerchi di
cartone e di plastica a bolle. Avremo così realizzato un grande
coperchio che servirà da tappo (figura 2)
5) Adesso prendiamo la carta stagnola e rivestiamo completamente
il contenitore esterno (i raggi del sole verranno così riflessi)
(figura 3)
|
THERMOS n.2 (Francesca Benci, M.Chiletti, Chiara De March)
Cosa serve
barattolo d’orzo, barattolo in vetro, polistirolo, foglio d’alluminio,
plastica a bolle, nastro biadesivo, scotch
Procedimento
1) Abbiamo preso un foglio di polistirolo, vi abbiamo tracciato
un cerchio, con la circonferenza uguale alla base del barattolo,
poi lo abbiamo attaccato al fondo del recipiente .
2) Sulla parte esterna del coperchio del barattolo dell’orzo, abbiamo
messo uno strato di polistirolo.
3) Abbiamo ricoperto il tutto con un foglio d’alluminio.
4) All’interno del barattolo d’orzo abbiamo inserito il recipiente
di vetro ricoperto di plastica a bolle e lo abbiamo attaccato al
fondo con del nastro biadesivo.
5) Abbiamo inserito del polistirolo spezzettato nello spazio che
restava fra i due barattoli .
6) Infine, per chiudere il thermos, abbiamo applicato delle strisce
di scotch di carta.
THERMOS n. 3 (Tommaso.Patrignani)
Cosa serve
una borraccia di plastica morbida, pezzi di
tessuto di lana, carta da tabulati, carta stagnola, scotch
Procedimento
Presa una borraccia cilindrica di plastica, ho costruito un cilindro
con più strati sovrapposti di carta, il cui diametro misurasse
circa 1,5 cm in più di quello della borraccia. La sua altezza inoltre
era superiore di 10 cm rispetto a quella della borraccia, tanto
che, sia sopra che sotto, avanzasse carta da avvolgere la borraccia
per chiuderla in alto e in basso.
Abbiamo testato l’efficacia dei nostri thermos
Thermos n. 1 temperatura iniziale: 91°C temperatura dopo 1h e 20’:
69°C
Thermos n. 2 temperatura iniziale: 91°C temperatura dopo 1h e 20’:
65°C
Thermos n. 3 temperatura iniziale: 87°C temperatura dopo 1h e 20’:
73°C
Thermos n. 4 (M. Zambon) temperatura iniziale: 90°C temperatura dopo
1h e 20’: 66°C
Thermos n. 5 (G. Del cappellano) temperatura iniziale: 90°C temperatura
dopo 1h e 20’: 54°C
I risultati dei tre thermos non sono confrontabili tra loro, perché
la quantità d’acqua contenuta in ciascuno è diversa; ci siamo accorti
che i thermos più grandi (riempiti con più acqua) mantengono meglio
il caldo di quelli piccoli.
Tutti comunque sono risultati molto efficaci rispetti ad un semplice
vaso in vetro.
Lo spessore dell’intercapedine è molto importante (dove è molto grande
l’isolamento risulta migliore)
|