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Dewar e il freddo
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termici
La seconda Rivoluzione Industriale
L’acciaio
L’acciaio è una lega di ferro e carbonio malleabile ma resistente,
flessibile ma forte. Era conosciuto fin dal Medioevo, ma la sua difficile
lavorazione ne limitava le possibilità d’uso Verso la metà del 1800
furono inventati gli altiforni che permisero di produrre acciaio
in grande quantità ed a basso costo. Questo rese possibile la costruzione
di macchine migliori, la sostituzione delle vecchie rotaie in ferro
con rotaie più resistenti, la costruzione di scafi che resero le
navi più veloci e capienti, la costruzione, grazie anche alla massiccia
introduzione del cemento, dei primi grattacieli.
Nel continente europeo si ebbe il boom dell’industria pesante tedesca,
delle sue ferrovie, dei suoi macchinari, dei suoi armamenti. Analoghe
trasformazioni avvennero negli Stati Uniti.
L’elettricità
Negli ultimi decenni del 1800 si riuscì a produrre corrente elettrica
continua ad alta tensione e furono costruite le prime centrali
elettriche. L’utilizzo di macchine elettriche al posto della macchina
a vapore produsse un decisivo sviluppo dell’industria. Altre invenzioni
(telegrafo elettrico, telefono, fonografo, lampadina ad incandescenza,
tram elettrico) introdussero modifiche sostanziali nelle abitudini
quotidiane.
Il petrolio
Intorno alla metà del 1800 si riuscirono ad ottenere gas illuminante,
benzine, lubrificanti dal petrolio greggio ed iniziarono ad entrare
in funzione i primi pozzi petroliferi. Alla fine del secolo vennero
realizzati i primi motori a scoppio, che usavano benzina come carburante.
Questi motori, successivamente perfezionati, furono applicati a tutti
i mezzi di trasporto, accorciando così le distanze.
I coloranti
Gli ultimi decenni del 1800 sono segnati anche dallo sviluppo dell’industria
chimica, in particolare con la sintesi di coloranti artificiali,
che iniziarono ad essere usati per colorare tessuti, saponi, cosmetici,
cuoio e pellicce, carta…
I progressi nella medicina
Utilizzando coloranti sintetici per vedere meglio, al microscopio,
gli organismi invisibili ad occhio nudo, R. Koch riuscì ad individuare
i batteri causa della tubercolosi e del colera. Grazie anche ai successivi
studi di Pasteur, si diffuse la pratica della vaccinazione contro
molte malattie infettive e l’abitudine a disinfettare ferite ed a
sterilizzare strumenti chirurgici.
L’industria alimentare
Gli studi di Pasteur introdussero miglioramenti anche nella conservazione
dei cibi, attraverso il processo della pastorizzazione, che consiste
nel riscaldare l’alimento ad una temperatura di circa 60° per il
tempo sufficiente a distruggere la maggior parte dei germi presenti.
Le ricerche nel campo del congelamento e della conservazione del
freddo, di cui Dewar fu uno dei protagonisti, resero possibile la
conservazione prolungata di alimenti.
Un’altra innovazione importante fu l’uso di scatole di latta a chiusura
ermetica.
Le esplorazioni geografiche
La corsa verso il freddo riguardò anche l’esplorazione dei Poli.
Il 6 aprile 1909 R.E. Peary provò, attraverso l’uso di scandagli,
che sotto il ghiaccio del Polo Nord c’è l’oceano.
Nel dicembre del 1911 l’esploratore norvegese R. Amundsen raggiunse
per primo il Polo Sud
Nel gennaio del 1912 anche l’esploratore inglese R. Scott riuscì
nella stessa impresa, ma perse la vita, assieme ai suoi uomini, durante
il tragico ritorno.
Nel 1926 il Polo Nord venne sorvolato dal dirigibile Norge, comandato
dall’italiano Nobile
Nel 1928 R. Amundsen perse la vita nel tentativo di soccorrere i
naufraghi della seconda spedizione di Nobel con il dirigibile Italia.
J. Dewar, durante una conferenza, si lamentò del fatto che le questioni
geografiche attraevano fortemente l’immaginazione popolare, mentre
la ricerca dello zero assoluto, che avrebbe aperto nuovi importanti
campi di ricerca nello studio della materia e dell’energia, interessava
poco l’opinione pubblica.
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